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Associazione Amici di Piazza
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Mostra dell'Artigianato Artistico 2008 La Ceramica
La ceramica, o meglio la “maiolica”, fin dalla fine del ‘700 era una attività tipica del monregalese. Giunse da Albissola, e forse dalla bassa Francia, impiantandosi a Mombasiglio, Moline di Vicoforte, Villanova e Mondovì. Furono fabbriche che si espansero o restarono entro limiti modesti, ma la produzione conservò in larga parte le caratteristiche artigianali, specie nella decorazione policroma. Questo fatto fu alla base del collezionismo, fenomeno che nei decenni passati è diventato un impegno assai oneroso, ma gratificante. Nella Mostra hanno sempre rappresentato grande interesse le proposte della ceramica, con l’impegno degli artigiani che operano in vari centri del monregalese. Quest’anno si può, a buona ragione, affermare che il tema ceramico è balzato all’onore delle cronache ed è diventato il tema di richiamo primario. Per la prima volta non si tratta più di limitati esempi, pur se ragguardevoli, ma di una massiccia presenza, quasi una proposta monotematica. La Vice Presidente degli “Amici di Piazza” Sabine, che da mesi opera per i collegamenti con i ceramisti in vista della 40ª Mostra dell’Artigianto, è pienamente soddisfatta e dice: “visitando alcune importanti mostre e prendendo contatto con molti artigiani ed artisti della ceramica, quasi una catena di sant’Antonio, ho potuto riunire molte adesioni, circa una sessantina. Si tratterà di una interessantissima esposizione di molte tecniche e stili, alcune modernissime e fortemente originali, altre ispirate a stili storici, appena attualizzati con personalissimi interventi. Molto curiosa e vasta la presenza degli albissolesi, ben 12, che esporranno le proprie opere . Certamente quella di Albissola è una fonte molto qualificata, che spazia dal modellato alla decorazione. Ammirevoli le originali creazioni: dalle statue ai vasi ed ai piatti, nelle più diverse forme e dimensioni. Stupende le cromie e raffinati i disegni. Siamo riusciti a richiamare a Mondovì varie altre importanti scuole regionali. Dalla Toscana avremo artigiani di Montelupo Fiorentino, che sono specializzati nel realizzare vasi di grandi e grandissime dimensioni, in terracotta. A gruppi si alterneranno nel produrre modellato che si lega alla tecnica del “colombino”, particolare tradizione manuale. Alcune altre lavorazioni sono realizzate al tornio. Per rappresentare il Veneto, da Campagna Luppa giungeranno i “bochaleri”, veri artisti che danno vita ad una serie smisurata di pipe e curano altressì la tecnica della graffita, una speciale ed ingegnosa varietà di tecnica ceramica, che consiste nel forgiare, con argilla sedimentaria di colore rosso, i supporti, quali mattonelle, scodelle e vasi. Si inseriscono i disegni su ingobbio, sostanza fluida bianca, stesa sugli oggetti. Da Vicenza esporrà Egidio Dalla Gassa, che opera una moderna riproduzione di maiolica del ‘500 ed anche ceramica popolare veneta di fine ‘800. Molto fascino destano sempre i vasi da farmacia italiani. Como invierà raku e bigiotteria in ceramica, con tecniche personalizzate dall’artigiana Laura Falato”. Ma l’elenco prosegue ancora: Guardando al Piemonte abbiamo una partecipazione da Asti che, oltre alla esposizione di oggettistica varia, presenterà la Art Therapy Italiana, illustrando i vantaggi di questa tecnica curativa con l’argilla. Esperti operatori terranno conferenze ed esercitazioni pratiche, in determinate date. Inoltre, da Chieri giungerà un maestro del raku, che assieme alla monregalese Tiziana Perano (in arte: Persea), in varie serate cuocerà, con tecnica molto scenografica, le proprie produzioni. Non mancherà il chiusano estrosissimo Walter Dell’Anese, e sempre da Chiusa il gruppo Chius’art. Da Dogliani proviene il vasaio Fiesco e la fornace San Quirico. Di Mondovì, la Besio, Barattero, la Vecchia ceramica, Pianetta villanovese. Da Torino Liliana Botto e da Racconigi Sonetto, con opere al terzo fuoco. Claudio Dotta e Marcella, modernissimi nelle intuizioni, autori di stupende forme, entrambi torinesi. Costigliole Saluzzo proporrà Lidia Marti, Ruggero Lerda ed Eva Cischino, che inseriranno, a fianco della ceramica, anche sartoria e modernariato. Altra ragguardevole partecipazione quella francese, con espositori da Nizza. Fabienne, produce porcellana e bigiotteria, interessantissima. Vari espositori si impegneranno in attività lavorative, dimostrando la loro bravura e consentendo di veder nascere dal vivo le creazioni dell’ingegno umano. | |||||||||
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